Forme di un immaginario, prodotte dai bambini, colorato e variegato, accuratamente scelto per essere recuperato ed isolato, per dare vita ad una serie di assemblage, con l’occhio di un adulto curioso e impegnato a sovvertire le leggi della gravità.

I segni e le visioni sapientemente scelte per misteriosa attrazione, si trasformano nella personale reinterpretazione del mondo. Agnese Ricchi si libera del mondo reale, facendo fluttuare i colori dalle sagome fantasiose in uno spazio dilatato.

Alcuni elementi recuperati, vengono fotocopiati e riproposti più volte, in una sorta di leitmotiv; ed ecco i pesci, graficamente e naturalmente puri, trovarsi a nuotare tra elefanti e case. Spazi pittorici ampi, nati dalla stratificazione di fondali e forme, ispirati all’Africa, al Lago o al Giardino, a visioni e sensazioni semplici e importanti come il bacio.

Un’esperienza di recupero e assemblage che si può paragonare, per semplificazione, all’Arte Povera e alla ricerca dell’Art Brut. Una ricerca che sopporta i vincoli dell’utilizzo del trovato, ma che sprigiona una carica ludica della rappresentazione simbolica e magica della percezione essenziale dell’ambiente circostante. Racconti che trovano un naturale sviluppo a spirale, una ritualità primitiva intatta nel fanciullo è che la Ricchi filtra senza alterarne lo spirito. Lei stessa diventa sciamano e interprete del mondo infantile.

 

Forms created by children deriving from an imaginary world; coloured, varied, carefully chosen to be recovered and isolated in order to give life to a sort of assemblage, seen by curious and mature eyes seeking to destroy gravity laws.

Signs and visions wisely selected by a misterious attraction, grow into a personal interpretation of the world.
Agnese Ricchi frees herself and us from the ropes of reality, so that forms and colours fluctuate in a dilated space.

Some of these recovered elements are photocopied and proposed again and again, as a leitmotiv; here are graphically and naturally pure fishes swimming through elephants and houses.

Wide pictorical spaces coming from the stratification of backgrounds and forms inspired by Africa, Lake, Garden; simple visions and sensations important like a kiss.

We could, very simply, compare this experience of recovering and assembling to the “Art Brut” and the “Arte Povera”.
A difficult pursuit through the bonds of the "found” full of ludic energy, a magical and emblematic representation of the primary perception of the children surrondings.

Agnese Ricchi brings about the pure primitiveness of children's drawings, telling spiral form stories, without alterations.
So she becomes shaman of the children's world.


Gianleonardo Latini



Agnese Ricchi

E-mail: agnese@agnesericchi.com