Forme di un immaginario, prodotte dai bambini, colorato e variegato, accuratamente scelto per essere recuperato ed isolato, per dare vita ad una serie di assemblage, con l’occhio di un adulto curioso e impegnato a sovvertire le leggi della gravità.

I segni e le visioni sapientemente scelte per misteriosa attrazione, si trasformano nella personale reinterpretazione del mondo. Agnese Ricchi si libera del mondo reale, facendo fluttuare i colori dalle sagome fantasiose in uno spazio dilatato.

Alcuni elementi recuperati, vengono fotocopiati e riproposti più volte, in una sorta di leitmotiv; ed ecco i pesci, graficamente e naturalmente puri, trovarsi a nuotare tra elefanti e case. Spazi pittorici ampi, nati dalla stratificazione di fondali e forme, ispirati all’Africa, al Lago o al Giardino, a visioni e sensazioni semplici e importanti come il bacio.

Un’esperienza di recupero e assemblage che si può paragonare, per semplificazione, all’Arte Povera e alla ricerca dell’Art Brut. Una ricerca che sopporta i vincoli dell’utilizzo del trovato, ma che sprigiona una carica ludica della rappresentazione simbolica e magica della percezione essenziale dell’ambiente circostante. Racconti che trovano un naturale sviluppo a spirale, una ritualità primitiva intatta nel fanciullo è che la Ricchi filtra senza alterarne lo spirito. Lei stessa diventa sciamano e interprete del mondo infantile.

Gianleonardo Latini


Artista originale e indipendente, basa da sempre il suo lavoro sulla relazione con i disegni infantili prodotti sia nelle scuole italiane che dai bambini di paesi lontani, molti dei quali in guerra. In ognuno di questi casi l'artista chiama ad esprimersi o vede i suoi piccoli interlocutori farlo su temi particolari, spesso difficili come la paura, la morte, il conflitto; altri più lievi come il gioco, la tradizione, la quotidianità. Per far questo la Ricchi a volte crea laboratori, avvalendosi di personale didattico, altre volte viaggia e, con il supporto di mediatori culturali, si reca in città o villaggi di paesi lontani e lavora con i bambini; in altri casi recupera i disegni che le vengono più semplicemente donati.

...quadri, che possono richiamare l'espressionismo, una figurazione nuovo-selvaggia tanto quanto il graffitismo, di fatto danno luogo ad un unicum coerente e pieno di attinenze visive e culturali. È, anzi, interessante notare come taluni forme e figure in particolare non siano troppo lontane da certe raffigurazioni "africane" di Picasso, dalle ariosità ludiche di Mirò, dalle stilizzazioni di Penk, dalle effigi di Keith Haring, dai tribalismi di Basquiat, dalle orme-tracce di Richard Hambleton, dai primitivismi invasivi di Paolo Buggiani, dai ghirigori alla Ken Hiratsuka e dall'attitudine streetartistica che, notoriamente creola, mescola non a caso Africa, Asia, ingenuità infantile, segnali e gesti originari.

...i "piccoli pittori" si sono cimentati dimostrando una dimestichezza e una spontaneità stupefacente e meravigliosa, ben evidenziata nel video realizzato a quattro mani dalla stessa Ricchi e da Simone Catania. In questo filmato si vede la libertà espressiva esplodere e la veemenza pittorica venir fuori con una naturalezza da "artisti navigati", quasi a confermare la certezza di Joseph Beuys per il quale "ogni uomo è un artista". Non a caso, proprio Beuys e la scuola di pensiero che lo coinvolgeva e lo ha adottato a sciamanico protagonista, sembrava indicare la rilevanza di una certa pratica laboratoriale e il valore di un fare atto a liberare potenzialità e naturalità creativa...

Barbara Martusciello

 

Forms created by children deriving from an imaginary world; coloured, varied, carefully chosen to be recovered and isolated in order to give life to a sort of assemblage, seen by curious and mature eyes seeking to destroy gravity laws.

Signs and visions wisely selected by a misterious attraction, grow into a personal interpretation of the world.
Agnese Ricchi frees herself and us from the ropes of reality, so that forms and colours fluctuate in a dilated space.

Some of these recovered elements are photocopied and proposed again and again, as a leitmotiv; here are graphically and naturally pure fishes swimming through elephants and houses.

Wide pictorical spaces coming from the stratification of backgrounds and forms inspired by Africa, Lake, Garden; simple visions and sensations important like a kiss.

We could, very simply, compare this experience of recovering and assembling to the “Art Brut” and the “Arte Povera”.
A difficult pursuit through the bonds of the "found” full of ludic energy, a magical and emblematic representation of the primary perception of the children surrondings.

Agnese Ricchi brings about the pure primitiveness of children's drawings, telling spiral form stories, without alterations.
So she becomes shaman of the children's world.

Gianleonardo Latini


An original and independent artist, she has always based her work on her relationship with child drawings coming from the Italian schools as well as from remote countries, many of which are still at wars. In each of these cases the artist is asking her little friends to express themselves or she just observes them working on specific subjects, often difficult ones, like fear, death, war, but also lighter ones such us playing, tradition, daily life.

In order to do this, Ricchi sometimes organizes laboratories, cooperating with teachers, at times she travels and, with the support from cultural mediators, she reaches cities or villages in remote countries to work with children; in other occasions she receives the drawings as a gift.

...Paintings,wich can recall expressionism in a representation that is as new-savage as graffiti,are,infact,giving life to a coherent whole,full of visual and cultural references.It's also interesting to notice that some forms and figures are not too far from certain "African"representations by Picasso,from the air-like games of Mirò or the stylizations by Penk,from keith Haring's effigies and Basquiat's tribalism and the tracks/traces by Richard Hambleton to Paolo Buggiani's invasive primitivism,from the Ken Hiratsuka-like doodles and the street art peculiar attitude,which,notoriously Creole,mixes on purpose Africa,Asia,children's dreaming,signals and primordial acts.

...These "young painters" have used these tools, showing a familiarity and an amazing and wonderful spontaneity, which can be clearly seen in the video that has been made four-handed by Ricchi and Simone Catania, where we can see the explosion of the expressive freedom and the pictorial passion coming out with naturalness as if they were "experienced artists", almost to confirm Beuys declaration about every men being an artist. In fact, it ’s been Beuys himself and the school of thought that he was part of and adopted him like its shamanic main actor, who seemed to notice the importance of a certain laboratory practice and all the work done to free potentiality and creative naturalness...

Barbara Martusciello



Agnese Ricchi

E-mail: agnese@agnesericchi.com